Come preparare gli impianti per l’inverno

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Guida operativa per aziende

Ottobre e novembre sono la finestra ideale per preparare gli impianti aziendali alla stagione fredda. Non è una questione di prudenza: è prevenzione concreta di guasti, sanzioni e disservizi che costano molto di più di una manutenzione programmata.

Un impianto termico che si guasta a gennaio significa uffici freddi, produzione ferma, chiamata urgente a un tecnico (con i costi del fuori orario), e talvolta la scoperta che la verifica periodica era scaduta da mesi. Questo scenario è evitabile con un check-up strutturato prima dell’avvio della stagione.

Secondo il DPR 74/2013, il responsabile dell’impianto è tenuto a garantire l’esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici. La responsabilità non si trasferisce automaticamente al fornitore: rimane in capo all’azienda.

 

Impianto di riscaldamento: le verifiche obbligatorie

L’impianto termico è la priorità assoluta della preparazione invernale. Il DPR 74/2013 stabilisce obblighi precisi che variano in base alla potenza del generatore.

  • Analisi di combustione (prova fumi): obbligatoria con cadenza biennale per tutti gli impianti sopra 10 kW, eseguita da ditta abilitata ai sensi del DM 37/2008. Il risultato è registrato sul rapporto di controllo e allegato al Libretto di Impianto.
  • Controllo di efficienza energetica: per generatori a gas tra 10 e 100 kW ogni 4 anni; oltre 100 kW ogni 2 anni. Per generatori a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni (10-100 kW) o ogni anno (oltre 100 kW).
  • Libretto di Impianto per la climatizzazione: deve essere aggiornato a ogni intervento. In caso di cessione dell’immobile, va consegnato al nuovo avente causa.
  • Temperatura massima consentita: il DPR 74/2013 fissa a 20 gradi C (+2 gradi di tolleranza) la temperatura media degli ambienti riscaldati. Per edifici industriali e artigianali il limite scende a 18 gradi C.

Oltre agli obblighi normativi, prima dell’avvio stagionale è buona pratica verificare: tenuta idraulica del circuito, pressione dell’impianto, corretto funzionamento delle valvole di sicurezza, stato dei vasi di espansione, pulizia dei filtri e bilanciamento dei circuiti.

 

Impianti idraulici e tubazioni: protezione dal gelo

Le rotture da gelo sono tra i danni più frequenti e costosi negli edifici aziendali. Le tubazioni esposte all’esterno, nei sottotetti, nei vani tecnici non riscaldati e nei piani interrati sono le più vulnerabili.

  • Coibentazione delle tubazioni esposte: verificare lo stato dei rivestimenti isolanti, sostituire quelli danneggiati o mancanti sulle tubazioni in ambienti non climatizzati.
  • Svuotamento degli impianti stagionali: irrigatori, impianti di raffreddamento evaporativo, colonnine esterne vanno svuotati completamente prima delle prime gelate.
  • Valvole di intercettazione: verificare funzionamento e accessibilità per interventi rapidi in caso di emergenza.
  • Impianto idranti e naspi: verifica del corretto funzionamento, pressione e accessibilità. Obbligo di manutenzione semestrale secondo la norma UNI 10779.
  • Pozzetti e scarichi esterni: pulizia e verifica del drenaggio per evitare ristagni che gelano e danneggiano le strutture.

Impianto elettrico: i controlli di stagione

Con l’inverno aumentano i carichi elettrici: il riscaldamento elettrico integrativo, l’illuminazione più lunga, le apparecchiature per il comfort termico. È il momento giusto per un check-up preventivo.

  • Quadri elettrici: verifica visiva dello stato dei componenti, serraggio dei morsetti (i cicli termici stagionali allentano i collegamenti), pulizia da polvere e umidità.
  • Impianto di terra e scariche atmosferiche: se le scadenze del DPR 462/2001 sono prossime, meglio pianificare la verifica periodica ora piuttosto che in emergenza. Impianti ordinari: verifica quinquennale. Ambienti a maggior rischio: biennale.
  • Illuminazione di emergenza: test funzionale mensile obbligatorio, prova di autonomia annuale. Con le giornate più corte, i sistemi di emergenza lavorano di più.
  • Riscaldatori elettrici integrativi: se vengono utilizzati apparecchi portatili, verificare che le prese e i circuiti siano dimensionati per il carico aggiuntivo.

Impianti antincendio e sicurezza: obblighi tutto l’anno, check-up in autunno

Gli impianti antincendio non vanno in letargo d’inverno, ma la stagione porta con sé rischi specifici che richiedono attenzione: l’uso di riscaldatori aggiuntivi, cavi sovraffollati, uscite ostruite da materiale stagionale.

  • Estintori: verifica semestrale obbligatoria (DM 10/03/1998). Verificare che siano posizionati correttamente, segnalati e accessibili. Il freddo non compromette gli estintori a polvere, ma può influire su quelli a CO2 se conservati in ambienti molto freddi.
  • Rilevatori di fumo e gas: test funzionale, pulizia delle camere di ionizzazione da polvere stagionale, verifica delle batterie di backup.
  • Uscite di emergenza e vie di fuga: con l’inverno tendono ad accumularsi ostacoli (materiale stagionale, abbigliamento). Verifica che restino libere e segnalate.
  • Impianto sprinkler (dove presente): verifica della pressione del circuito, funzionamento delle valvole di controllo, stato degli head sprinkler nelle zone più fredde.

 

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